La questione del ceto medio

La questione del ceto medio è un argomento cruciale per comprendere cambiamenti più generali in corso nella struttura delle società contemporanee.

In seguito ad una lecture sull'argomento tenuta da Arnaldo Bagnasco nel 2004 all'Assemblea del CSS, è stata avviata una ricognizione bibliografica internazionale sul tema, poi disponibile nel documento "La questione del ceto medio: un percorso bibliografico", curato da Giovanni Semi.

Al momento, il CSS sostiene un gruppo di ricercatori delle Università di Torino, Milano Statale, Bologna, Università della Valle d'Aosta e Politecnico di Milano nello sviluppo di un programma di ricerca pluriennale sul ceto medio italiano.

Arnaldo Bagnasco, coordinatore scientifico del progetto, ha predisposto una base generale nel documento circolato con il titolo "Classi medie. Perché e come occuparsene: introduzione a un programma di ricerca" (mimeo, 2005, 144 pp.). Il testo, rimaneggiato e arricchito da ulteriori contributi di tutto il Gruppo di ricerca, è disponibile in libreria dal 10 novembre, nel volume edito da Il Mulino, Ceto medio. Perché e come occuparsene. L'impostazione generale, la sua messa a punto progressiva e lo sviluppo dei singoli capitoli è stato discusso in successive riunioni, che hanno omogeneizzato i diversi contributi.

Grazie al finanziamento della Compagnia di San Paolo, alcune delle ricerche definite si stanno concludendo, alcune sono in corso, altre sono in via di progettazione.
Attualmente lavorano al progetto 12 ricercatori e 18 borsisti.

Ricerche e progetti in corso:

L'emergenza di un discorso pubblico sulla questione del ceto medio. Interessi individuali e interesse collettivo nel mezzo della stratificazione sociale.
Coordinamento Scientifico (Università di Torino): Nicoletta Bosco, Antonella Meo, Rocco Sciarrone.
Si tratta di una indagine sulle forme del discorso pubblico, volta a far emergere la costruzione politica e culturale del ceto medio. L'analisi prevede di interrogare gli archivi di tre quotidiani a diffusione nazionale, dagli anni Novanta ad oggi, e di analizzare il materiale raccolto con strumenti concettuali ricavati dalla letteratura contemporanea sulla stratificazione. Uno degli obiettivi principali, infatti, consiste nell'esplorare come la questione del ceto medio venga utilizzata in termini di categoria o frame, per riconoscere e descrivere cambiamenti in atto nella società italiana e se ciò venga fatto da parte di attori sociali significativi e chiaramente identificabili: dirigenti politici, opinion makers, intellettuali, imprenditori etc.

Le traiettorie del ceto medio.
Coordinamento Scientifico: Nicola Negri (Università di Torino), Filippo Barbera (Università di Torino), Massimo Zanetti (Università della Valle D'Aosta).
La ricerca ha come obiettivo lo studio delle transazioni alla vita adulta, ovvero la serie di eventi che costituiscono l'ingresso nell'età adulta. Il modello riproduttivo tipico delle società industriali del Novecento, affermatosi soprattutto grazie al ruolo giocato dal ceto medio, sembra aver perso la sua predominanza in favore di un insieme di transizioni possibili più variegato e complesso. Tale modificazione può mettere in evidenza la crisi dei meccanismi su cui si basa la riproduzione del ceto medio, in termini di controllo sociale, consumi e stili di vita, consenso e rappresentanza.

Il lavoro autonomo: una ricerca sulla political economy del nuovo ceto medio indipendente.
Coordinamento Scientifico: Costanzo Ranci (Politecnico di Milano, Laboratorio Politiche Sociali)
L'analisi è focalizzata su una particolare componente del ceto medio, i lavoratori autonomi, indagandone l'espansione nell'attuale sistema produttivo e la particolare esposizione alla vulnerabilità sociale cui sono sottoposti, data la maggiore instabilità che caratterizza il lavoro autonomo sotto molteplici punti di vista. L'analisi proseguie quindi in termini di studio della political economy, in relazione ai regimi di welfare state, alla regolazione fiscale e al diritto commerciale, giungendo a considerare il collocamento dei lavoratori autonomi nella dimensione dello status e il loro orientamento alla collettività.

Il ceto medio di fronte ai consumi: confini, standard e retoriche.
Coordinamento Scientifico: Marco Santoro (Università di Bologna), Roberta Sassatelli (Università di Milano), Giovanni Semi (Università di Milano).
Il progetto si propone di ricostruire modelli di consumo del ceto medio italiano. Ragioni di interesse analitico legate agli aspetti del consumo contemporaneo si accompagnano a ragioni di interesse pratico e politico, quali ad esempio l'alternativa e il problema dei confini fra consumi privati e consumi riferiti a servizi pubblici. L'analisi prevede tre vie di accesso al tema: l'istruzione e i consumi culturali, la scelta e l'investimento in un'abitazione, l'alimentazione, che sono introdotte da analisi descrittive e in seguito approfondite con tecniche di ricerca etnografiche e interviste svolte direttamente dai ricercatori, in contesti territoriali diversi.

Ricerche progettate
Sono in via di definizione ulteriori progetti, in particolare si stanno mettendo a punto uno studio sulle città medie italiane e sul ruolo in queste del ceto medio; uno studio sul ceto medio immigrato in formazione e sugli effetti di stratificazione prodotti dall'impatto di questo sul ceto medio autoctono.

 

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