La senatrice Rita Levi Montalcini nel corso dell'incontro tenutosi il 16 febbraio presso l'Università di Roma Tre (on line sul sito di Radio Radicale, link), coorganizzato dal CSS, Roma Tre e CRUI, ha sottolineato come sia essenziale definire sempre di più i criteri di valutazione della ricerca. E di come "la ricerca debba essere valutata prima che finanziata". Un momento precedente dunque, non successivo. Una rivoluzione copernicana di estrema chiarezza. "Il libro bianco del CSS in questo senso mi sembra possa costituire una valida metodologia su come e quali ricerche finanziare".
Oltre il premio Nobel '86 per la Medicina sono intervenuti il rettore di Roma Tre Guido Fabiani, il prorettore con delega alla ricerca Renato Moro, il presidente del CSS Sergio Ristuccia, il coordinatore della commissione di studio che ha prodotto il libro bianco Alberto Zuliani, il delegato CRUI e rettore dell'Università di Palermo Giuseppe Silvestri, la professoressa Fiorella Kostoris in rappresentanza del CIVR.
Ciò che è emerso durante l'incontro è dunque l'estrema attualità e urgenza del tema. Soprattutto in tempo di profonda crisi economica e conseguente taglio ai fondi destinati alla ricerca. "Mai come ora si può parlare di un momento cruciale per la ricerca" - ha detto Fabiani. "Proprio in questo periodo, ad esempio, si sta dicutendo in varie sedi sull'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, l'Anvur, nata nell'ottobre 2006."
Urgenza e attualità che chiama in gioco anche i rapporti complessi tra ricerca e politica. "E' ancora tutto molto occasionale. Non esiste una prassi di come in modo indipendente si possano individuare problemi e indicare strade per risolverli" ha dichiarato Ristuccia.
Autonomia, valutazione, efficacia dei progetti sembrano essere argomenti ancora non pienamente messi a fuoco in Italia.






